"Ceramica Preistorica”
Il processo di trasformazione della materia come mezzo di indagine.

Workshop di ceramica diretto dal Prof. Giovanni Maffucci che si è svolto nell'agosto 2015, per il progetto “TORGIANO CONFLUENZA D’ARTE".

Dal 14 novembre al 20 dicembre 2015, presso il MOO - Museo dell’Olivo e dell’Olio della Fondazione Lungarotti,sono esposti il lavori di Daniele Sciacca, Liu Sixi, Antonio Salzano e Alba Santos Aguado, studenti provenientidalla RUFA Rome University of Fine Arts, dall’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, dall’Accademia di Belle Arti di Napoli e dall'ESAD Escuela Superior de Arte di Cordoba (ES).

Tutte le opere dei giovani artisti sopracitati sono state eseguite reperendo l'argilla del territorio di Torgiano, sulle sponde della confluenza tra i fiumi Chiascio e Tevere; a Brufa, l'hanno purificata, sminuzzata e lavorata senza tornio.
Le creazioni sono state cotte a terra, con la legna, senza l'uso di un forno.

Il workshop ha offerto un'esperienza che ha permesso di sperimentare dalle origini, l'intero processo di trasformazione della ceramica. E' stato un percorso concepito per utilizzare l'esperienza acquisita con la ceramica Preistorica e metterla al servizio di una progettualità più consapevole. Eliminando tutto quello che "non è necessario", rimane solo " l’essenza " del processo, il cuore dell’esperienza. Questa è la “Ceramica Preistorica”, la possibilità di andare oltre la superficie imparando ad attingere alla fonte.
Si sono realizzate ciotole, ampolliere, sculture e dei manufatti, utilizzando la tecnica più arcaica da cui hanno avuto origine tutte le tecniche ceramiche, dalle più antiche alle più moderne.
Così si è potuto apprezzare appieno l'essenza della ceramica e comprenderne meglio il quadro dell'intero processo.

"Ampolliere per l’olio nuovo” è un progetto ideato dall’artista Alfredo Gioventù; giunto quest’anno alla sesta edizione, è basato sull’incontro di un gruppo di giovani studenti delle accademie, italiane e straniere, con un maestro dell’Arte Ceramica.
L’obiettivo è far ideare e realizzare delle ampolliere all’interno di un workshop di una decina di giorni in un atelier allestito ogni anno attorno alla persona e alla personalità del maestro. Il workshop così concepito permette di ricreare una sorta di bottega rinascimentale in cui i giovani possono immergersi, coniugando esperienze e creatività, apprendimento ed espressività.

A proposito dell'edizione 2015, Alfredo Gioventù dichiara:
"Dopo la conclusione della prima fase del progetto “bottega d'arte ceramica”, dedicato al rapporto tra l'arte fittile e l'olio (entrambi prodotti della terra e del territorio), che ha visto coinvolti i tre maestri: Alfredo Gioventù, Mirco De Nicolò ed Antonella Ravagli, omogenei per “generazione artistica” ma distinti da tre diversi approcci alla poetica ed alla tecnica, si apre, con Giovanni Maffucci, un nuovo ciclo; nelle prossime botteghe, infatti, sono invitati tre giovani maestri, che hanno già maturato un linguaggio personale capace di dialogare con le precedenti esperienze.
La nuova fase del progetto prevede, inoltre, un coinvolgimento contestuale di tre maestri storicizzati, ai quali verrà chiesto il contributo di un'opera sul tema dell'olio e della terra, capace di fornire alla bottega un ulteriore strumento di riflessione estetica e di costruire, unitamente al lavoro realizzato durante Confluenze d'Arte, una collezione ceramica “dedicata”, coerente al tema ed esaustiva su differenti percorsi artistici generazionali.
Sarà così possibile far confluire nuove idee al patrimonio progettuale che giunge, ormai da anni, a Torgiano attorno a queste tematiche, individuando filoni di poetiche, approcci e materie che si evolvono di generazione in generazione, e che potranno essere raccolti dai giovani artisti ospiti di questo territorio sempre più ricco di spunti e suggestioni.
L'opera di Giovanni Maffucci, in un dialogo ideale con quella di Alfredo Gioventù e di Antonia Campi, riporterà quest'anno a Torgiano la predilezione per le forme naturali dotate di una spontanea ergonomia, perché nate dall'evoluzione e dalle esigenze della vita stessa.
L'approccio didattico di questa bottega, coerentemente con il percorso artistico di Giovanni, ha trovato il suo perno nell'analisi dei processi costruttivi del materiale ceramico. Processi che, restituiti al loro primitivo e primigenio contesto, la madre terra, assumono già in partenza un forte valore simbolico relativamente al tema arte-natura-cultura.
Gli allievi hanno perciò potuto partecipare ad una esperienza potenzialmente antiretorica e dotata di forti connotati oggettivi, caratteristiche sicuramente attuali e care alle nuove generazioni".
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